Espresso

La nuova frontiera dell’Espresso ceco. Con cannuccia.

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Kutná Hora – Reprise

C’ero già stato due anni fa, è vero, ma a Kutná Hora si ritorna sempre volentieri, no?

Senza figli al seguito, fra l’altro, ho potuto godermela un po’ meglio. L’ossario è sempre lo stesso, ‘nsomma, ma rispetto alla volta scorsa la cappella al primo piano era aperta. Niente di particolarmente interessante comunque. Finissero semmai di effettuare i restauri esterni – ancora in alto mare – magari tutto il cimitero risulterebbe più godibile.

Nella chiesa della Nostra Signora di Sedlec invece ho notato delle scale che portano al piano di sopra, da cui la navata centrale (e l’organo!) risultano decisamente più apprezzabili.

C’è poi da dire che il percorso nel sottotetto ha un che di affascinante, oltre che di nostalgico per il sottoscritto (quanti anni passati a riordinare archivi di giornali fra i topi della soffitta della Chiesa di San Fedele!).

Stavolta ho trovato il tempo per un giro al GASK da cui, devo dire, mi aspettavo di meglio. Primo piano godibile, secondo piano forse troppo minimalista per i miei gusti.

 

Anche la Cattedrale di Santa Barbara (Chrám svaté Barbory) ho potuto godermela al meglio, stavolta, compresa visita al piano di sopra (a pagamento pure col biglietto valido per tutto? Solo 10 Kc, ok, ma sempre di MEGA-FAIL si tratta), da cui è possibile ammirare da vicino le sculture e i meccanismi del grandioso organo, oltre a  una serie di resti di statue datati attorno al 1500.

 

Trojský Zámek

Oggi abbiamo approfittato del primo giorno del Weekend dei Giardini Aperti (Víkend otevřených zahrad), a Praga, per visitarne almeno uno.

Seguento le solite semplici regole, la scelta è ricaduta su quello che – dalle foto – pareva essere il più grande e bello: Trojský Zámek (Il Castello di Troja).

Il castello si trova di fronte allo zoo: premunitevi di tanta santa pazienza o di 200 corone se preferite parcheggiare in vicinanza.
Sì, allo zoo triste il parcheggio si paga come un ingresso adulti: 200 corone per giorno interno. Impossibile pagare a ore.
Spero vivamente lo facciano per incentivare le visite cui mezzi pubblici, e non per spremere i turisti.

Excursus a parte, c’è chi coi mezzi pubblici non ci può andare facilmente – come il sottoscritto coi due bimbi. In questo caso si paga o ci si adatta. Io ho parcheggiato vicino all’Ambasciata Bielorussa, lì i parcheggi sono gratuiti – a trovarli.

La freccia indica l’ingresso di fronte allo Zoo, la P dove abbiamo parcheggiato. Il Castello ha un altro ingresso a sud, in riva al fiume, raggiungibile a piedi.

Tornando al castello, il suo parco è veramente grande e ben curato. Ci sono labirinti di cespugli, qualche fontana, il classico viale d’ingresso (da sud) che attraversa il parco portando alle scale principali. Pare d’essere in una fiaba.

Ma come mi han fatto gentilmente notare i due pargoli, a differenza che a Hrad Kost , qui mancava la principessa.

Quella dovete portarvela da voi.

Sul Treno a Vapore – Parní Vlak Ferdinand

Comincia l’estate, cominciano i weekend dai 25 gradi in su, e con questi il mio risveglio dal letargo invernale.

La Repubblica Ceca si riempie di colori, ricominciano eventi e manifestazioni all’aperto più o meno interessanti.

A me però di eventi e manifestazioni interessanti me ne frega ‘na cippa – ché due bimbi piccoli son già sufficente fonte di stanchezza – quindi mi butto a cercare qualcosa da fare per stancare loro nel weekend, basandomi su poche, semplici regole – nell’ordine:

  1. deve piacere a me
  2. deve piacere ai bimbi
  3. deve piacere alla moglie (aka: příroda, příroda, příroda!!! )
  4. non si deve faticare troppo
  5. non deve costare un’iraddiddio
  6. opzionale: se si può far pratica con la nuova fotocamera è meglio

Venerdì sera, inserendo i parametri nel mio personale motore di ricerca (Mia moglie. E non pensate male.) il risultato è stato qualcosa tipo:

Domani. Treno a Vapore. Tutto il giorno. Si sta seduti – anche troppo.  Si fanno foto. Si cammina in natura – non troppo. Costo accessibile.

Insomma České Dráhy organizza – dalla primavera all’autunno – viaggi su diversi treni e carrozze storici. Trovate tutte le informazioni nella sezione Nostalgia del sito České Dráhy

E quindi sabato mattina partiamo alla volta di Praha-Braník, dove alle 8:30 ci aspetta un treno a vapore che di nome fa Ferdinand. Destinazione Vlašim, città che comunque non avrei mai visitato altrimenti.

Qualche pensiero sparso: c’è gente vestita a tema – fantastico! Il treno è fico, ma fico fico- Le carrozze pure, non fosse che per fare i 63 Km che separano Praha da Vlašim ci impieghiamo 4 ore. Il treno è trainato da Ferdinand e spinto da una vecchia locomotiva diesel non abbastanza fica per avere un nome – mi pare. C’è tanto fumo, tantissimo fumo – tanto che dal primo Giugno Ferdinand non potrà più entrare nelle Hospode. C’è anche tanta cenere che nemmeno gli occhiali da sole fascianti proteggono gli occhi dalle irritazioni – ma ci piace così, è parte del godimento. I bambini sono impazziti per tutte le 4+4 ore di viaggio. Vlašim è… insomma, c’è di meglio.